Ha detto che se non fosse diventato uno scrittore sarebbe stato un professore d'inglese, magari all'Università. "Probabilmente sarei morto alcolizzato attorno ai 50 anni, e non sono sicuro che il mio matrimonio sarebbe durato.", ha aggiunto.
Tra i suoi "eroi" annovera David Ortiz (dei Red Sox di Boston), Cormac McCarthy ("è un grande scrittore e intrattenitore") e il regista Martin Scorsese.
Attualmente il suo romanzo preferito è I capelli di Harold Roux, di Thomas Williams. "L'ho letto quattro o cinque volte" - dice King. Una storia su cosa significa scrivere libri.Per rilassarsi legge (come ovvio) e guarda tanta televisione ("E' come stare nel Paese dei Balocchi di Pinocchio", dice), oltre a suonare ogni tanto la chitarra.
Ecco cosa ha imparato dopo 45 anni di matrimonio: "Chiudere a volte la bocca e lasciare che l'altra persona faccia ciò che vuole."
Su come evitare distrazioni durante la scrittura: "Sono abituato a farlo, scrivo probabilmente dalle 7:30 a mezzogiorno quasi sempre. E' come una caduta in trance. [...] Bisogna eliminare tutte le cose senza importanza, come Twitter. Il tempo per queste cose è per me quello prima di andare a letto."
La lezione che ha imparato dopo l'incidente del 1999 in cui rischiò la vita: "Si può vivere con il dolore ed essere comunque produttivi. Si convive col dolore, diventa un rumore di fondo."
Dopo che non ci sarà più vorrebbe che la gente dicesse di lui: " 'Ha lavorato sodo. Ha lasciato una ricca eredità di romanzi e ha fatto le cose giuste per la comunità.' Non mi aspetto molto, a parte questo, da una vita ultraterrena."
Su Internet: "Puoi avere sempre una risposta. Può non essere vera, ma puoi sempre ottenerla. Dall'altro lato è pieno di troll, pronti a darti addosso se fai un passo falso o dici qualcosa che a loro non piace."
[fonte: rollingstone.com]

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