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5 aprile 2014

Torre Nera | La saga

Difficile dire in poche parole che cosa sia La Torre Nera. 

E' un viaggio strabiliante tra mille universi, l'opera che ha accompagnato King per oltre trent'anni. Una saga che è difficile fissare in un determinato genere, perchè contiene sia elementi fantasy, atmosfere horror e un pizzico di fantascienza: una sorta di New Weird.

Un pistolero solitario parte all'inseguimento di un misterioso Uomo in Nero attraverso un deserto sconfinato: così inizia la ricerca di Roland Deschain della Torre Nera, asse portante dei mondi.
Qualcuno vuole che la Torre cada e il caos regni sovrano; il destino ha scelto Roland, ultimo cavaliere di Gilead, come colui che dovrà impedirlo, secondo il volere del fato, il ka.



La serie è composta da 7 volumi più un ottavo (La leggenda del vento) che narra alcune vicende da collocare tra il quarto e il quinto volume. Inoltre, nella raccolta Tutto è fatidico (2002) è presente una storia della Torre (Le Piccole Sorelle di Eluria) in cui si narrano degli episodi nuovi riferibili a momenti di poco anteriori al primo libro.
L'opera intera è pervasa da riferimenti, richiami e intrecci con altri romanzi di Stephen King, collegandosi sorprendentemente a quasi tutta la produzione kinghiana.

Il poema di Robert Browning Childe Roland alla Torre Nera giunse è una delle fonti d'ispirazione del Re, insieme a La terra desolata di T.S. Eliot. Nella nuova prefazione del 2003 King indica tra le fonti anche Il Signore degli Anelli e il film di Sergio Leone Il buono, il brutto, il cattivo.


La Marvel ha realizzato una versione a fumetti supervisionata da King, scritta da Peter David e Robin Furth; in Italia è stata pubblicata a puntate dalla Panini, e raccolta in volumi unici dalla Sperling & Kupfer fino al 2013, dopodichè le pubblicazioni italiane sono state sospese.


I Romanzi

In occasione dell'uscita del film la Sperling ha rinnovato
 la veste grafica dei tascabili Pickwick






4 aprile 2014

LA TORRE NERA | Genesi dell'epica saga di Stephen King




Stephen King iniziò a partorire quella che sarebbe diventata una delle sue opere più epiche e maestose quando frequentava l'ultimo anno del college. All'epoca in cui lavorava per la Biblioteca dell'Università del Maine ereditò una risma di spessi fogli di carta di color verde acceso. Quel materiale così appariscente pare lo abbia invogliato a scriverci sopra qualcosa di speciale...

In un corso del secondo anno sui poeti romantici aveva studiato un poema che Robert Browning scrisse nel 1855: Childe Roland to the dark tower came, un titolo che riprende una frase del Re Lear di Shakespeare.
I versi di Browning narrano di un cavaliere di nome Roland che si mette alla ricerca di una misteriosa Torre Oscura inoltrandosi in una pianura desolata, nel ricordo dei suoi amici cavalieri entrambi morti, Cuthbert (vi dice niente?) e Giles.

King voleva scrivere qualcosa che incarnasse le sensazioni di quella poesia. Vedendo il film Il buono, il brutto, il cattivo gli venne in mente di provare a fondere due generi, catturando il senso della ricerca e del magico del Signore degli Anelli ambientando, però, il tutto sul grandioso sfondo western di Sergio Leone.

Era il marzo 1970 quando King scrisse la prima memorabile riga de L'Ultimo Cavaliere, titolo originale: The Gunslinger ("Il Pistolero"):

L'uomo in nero fuggì nel deserto
e il pistolero lo seguì.

Il giovane Steve viveva da solo in condizioni modeste sulle rive di un fiume; l'ininterrotto silenzio spettrale che lo circondava influì, forse, sul tono di ciò che stava scrivendo. Era convinto di essersi imbarcato nella creazione del più lungo romanzo popolare della storia, che si sarebbe aggirato attorno alle 3000 pagine.

Al centro di questa ambiziosa opera fantasy un solitario pistolero di nome Roland Deschain, ultimo della sua stirpe, votato alla ricerca ossessiva di una misteriosa Torre che regge gli assi portanti dell'universo.

King aveva già sperimentato la realizzazione a puntate di una storia di ambientazione western, pubblicando sul Maine Campus (il giornale dell'università) un racconto satirico intitolato Slade (che in qualche piccolo dettaglio presenta elementi che poi King riprese ne L'Ultimo Cavaliere).

Scrisse il secondo capitolo mentre era bloccato a metà col romanzo Le notti di Salem, mentre la terza parte la scrisse dopo aver terminato Shining. L'ultimo capitolo, Il Cavaliere e l'Uomo in nero, fu redatto nel 1980.

Sottopose un paio di queste storie all'attenzione del suo agente dell'epoca, Kirby McCauley, che riuscì a venderle alla rivista The Magazine of Fantasy & Science Fiction. Il primo episodio (The Gunslinger, tradotto in Italia con "Il cavaliere") apparve nel numero di ottobre del 1978, dopo la pubblicazione de L'ombra dello scorpione.



La seconda puntata (La Stazione di Posta) uscì nell'aprile del 1980, mentre le tre parti restanti uscirono in successione nei mesi di febbraio, luglio e novembre del 1981.




Con l'ultimo episodio venne annunciato che le cinque storie sarebbero state raccolte in un libro in edizione limitata edito da Donald M. Grant nella primavera del 1982.

King all'inizio non era molto propenso all'idea di ripubblicare in volume la storia dell'Ultimo Cavaliere, la riteneva ancora incompleta e troppo diversa dalle altre sue opere, credendo che difficilmente avrebbe attratto i lettori. Grant, dopo un incontro a una cena, gli chiese se avesse del materiale da poter pubblicare con la sua piccola casa editrice di Providence, Rhode Island (nota ai tempi per le pubblicazioni delle opere di Robert E. Howard), e King gli propose la sua storia della Torre Nera. Recuperò il manoscritto umido e appena leggibile da una cantina e risistemò un po' il testo per la nuova pubblicazione. E decise di dedicare il libro a Ed Ferman, l'editor della rivista Fantasy & Science Fiction che per primo aveva pubblicato la storia.

Donald Metcalf Grant
(3 aprile 1927-19 agosto 2009)

Grant ingaggiò il pluripremiato artista Michael Whelan chiedendogli di lavorare alle illustrazioni dell'edizione limitata dell'Ultimo Cavaliere (Whelan aveva realizzato anche i disegni per l'edizione speciale de L'incendiaria edita dalla Phantasia Press).


"Trovai il romanzo molto deprimente, nonostante fossi lusingato dell'incarico affidatomi", dichiarò l'artista. "Era il gennaio 1981 quando iniziai a lavorarci su, un mese che per me fu stressante per tanti motivi, tra cui la morte di mia madre due settimane prima. [...] Il clima era gelido e ventoso. A dire la verità, illustrare L'Ultimo Cavaliere era l'ultima cosa al mondo che avevo voglia di fare. Ma alla fine mi sono rimboccato le maniche e mi sono buttato a capofitto sul lavoro."


Furono quindi date alle stampe 10.500 copie in hardcover con sovracopertina, di cui 500 autografate da Stephen King e Michael Whelan.

(Piccola nota: nelle nostre edizioni italiane non sono mai state incluse le tavole a colori di Whelan, ma soltanto i disegni in bianco e nero)

M. Whelan 




Nonostante l'annuncio sul magazine di Ferman e la pubblicità sulla rivista Whispers, il libro sfuggì all'attenzione di molti lettori di Stephen King. L'anno seguente, quando nel 1983 il titolo venne inserito nell'elenco delle opere di King all'interno del romanzo Pet Sematary, tantissimi fan rimasero sorpresi nello scoprire un nuovo titolo del loro scrittore preferito che non avevano mai sentito nominare. L'ufficio di King e del suo editore furono bombardati di richieste su come fare per procurarsi quel volume. La Doubleday ricevette oltre 3000 lettere, tra cui non mancavano persone arrabbiate che pretendevano di avere il diritto di leggere tutto ciò che King aveva scritto.

Peccato che tutte le copie dell'edizione Grant fossero esaurite...

"Mi ci volle quella valanga di lettere perché capissi con un certo disagio di avere, oggettivamente o perché c'era gente che così pensava, responsabilità precise riguardo al mio lavoro", ha detto Stephen King.





"Volevo fare qualcosa" - spiegò King in un discorso pubblico a Pasadena - "e anche Donald [l'editore] voleva. Era turbato. Una sera abbiamo parlato al telefono, e io gli ho detto: Che ne pensi di pubblicarne altre 500 o 5000 copie? Ci fu un lungo sospiro. Sarebbe come pisciare in un bosco in fiamme, non è vero?, gli dissi. Lui concordò."

Ma nonostante la riluttanza di King, Donald M. Grant riuscì a concordare una seconda stampa più corposa, di altri 10.000 pezzi, tutti quanti venduti già entro la fine del 1984.

Molti lettori lamentarono il fatto che l'edizione non fosse alla portata del loro portafogli, ma King resistette ancora qualche anno prima di lanciare il volume in un'edizione economica, che uscì edita da Plume in versione tascabile solo nel 1988, affiancata da una versione audio di sei ore (800 pezzi a 100 dollari l'uno) registrata da King in persona negli studi della sua stazione radio, la WZON. Il pacchetto con quattro audiocassette fu il primo audiolibro completo di Stephen King rilasciato in assoluto.




A distanza di molti anni, nel 2003, Stephen King decise di revisionare in tutte le sue parti il testo di questo primo volume della Torre Nera, cercando di aggiornarlo e renderlo meno criptico alla luce degli altri volumi usciti nel frattempo.

Il viaggio del pistolero Roland Deschain vide la sua fine il 21 settembre 2004, quando, nel giorno del compleanno di King, venne pubblicato negli Stati Uniti il settimo e conclusivo capitolo della Torre Nera (illustrato ancora da Michael Whelan, tanto per chiudere il cerchio), cui ha fatto seguito nel 2012 un breve ritorno in quelle atmosfere, col romanzo La leggenda del vento, da collocare cronologicamente tra il 4° e 5° volume della saga. Nel 2002 è stato incluso nella raccolta di King Tutto è fatidico anche un racconto breve del mondo della Torre Nera, Le Piccole Sorelle di Eluria, che riporta un episodio di poco antecedente alle vicende narrate ne L'Ultimo Cavaliere.



Tutti i libri della Torre Nera:

  • 1982 - L'ultimo cavaliere (Sperling & Kupfer 1989) Revisionato nel 2003
  • 1987 - La chiamata dei tre (Sperling & Kupfer 1990)
  • 1991 - Terre desolate (Sperling & Kupfer 1992)
  • 1997 - La sfera del buio (Sperling & Kupfer 1998)
  • 2003 - I lupi del Calla (Sperling & Kupfer 2003)
  • 2004 - La canzone di Susannah (Sperling & Kupfer 2004)
  • 2004 - La Torre Nera (Sperling & Kupfer 2004)
  • 2012 - La leggenda del vento (Sperling & Kupfer 2012)

3 aprile 2014

Torre Nera | Personaggi



Roland Deschain - Il pistolero di Gilead

E' l'eroe maledetto della saga, il pistolero di un mondo che è andato avanti. Nel suo destino c'è la ricerca ossessiva della Torre Nera, il misterioso asse portante degli universi. Lungo il suo viaggio incontrerà alcuni compagni che formeranno con lui un gruppo legato da uno stesso scopo, un ka-tet.







Eddie Dean - Il Prigioniero

Viene catapultato dalla New York del 1987 al Medio-Mondo di Roland, che entra nella sua mente e lo fa passare attraverso un portale tra i mondi. Nella Brooklyn del suo tempo è un eroinomane schiavo della droga, al servizio come corriere per il boss Enrico Balazar.






Susannah Dean - La Signora delle Ombre

Anche lei è un membro del ka-tet; Roland la preleva dal 1964. E' posseduta da una doppia identità: da un lato Odetta Holems, e dall'altro l'irriverente Detta Walker, spuntata nella sua mente all'età di 5 anni dopo che uno psicopatico (Jack Mort) le aveva lanciato un mattone in testa. Lo stesso Mort la spingerà sotto la metro anni dopo, spezzandole le gambe. Susannah è il risultato della fusione tra Odetta e Detta. Tra lei ed Eddie nascerà presto un amore.





Jake Chambers 

Jake è il più giovane del ka-tet, ha 11 anni. Muore nella New York del 1977 (per mano anch'egli di Jack Mort, dietro al quale si cela Walter, il misterioso Uomo in Nero che Roland insegue), ma viene catapultato nel Medio-Mondo. Roland l'incontra inizialmente alla stazione di posta del Deserto del Mohaine, e sarà costretto a tradirlo, ma gli salverà la vita ritornando nel 1977.



Oy - Il Bimbolo 

E' l'animaletto che stringerà una forte amicizia con Jake. I bimboli sono delle specie di incroci tra cani e procioni. Oy è in grado anche di parlare, anche se a monosillabi, è solito ripetere il suono dell'ultima parola che sente pronunciare.
Entra a far parte del ka-tet come quinto elemento.







Padre Callahan

Ritroviamo nella saga il prete de Le notti di Salem; compare nel 5°volume. La sua missione è diventata cacciare vampiri. Entra nel Medio-Mondo finendo alla stazione di posta. Dà il suo contributo alla lotta contro i Lupi che assediano il villaggio di Calla Bryn Sturgis, e aiuterà il ka-tet a salvare Susannah nella New York del 1999.




Susan Delgado

Lei è il vero amore di Roland. Una bellissima ragazza che il pistolero incontra ad Hambry, nella baronia di Mejis, quando è ancora quattordicenne. Era stato spedito lì dal padre Steven insieme ai suoi compagni, dopo che era stato cacciato da Gilead. Susan, dopo la morte sospetta del padre, diventa la concubina del sindaco Thorin, ma presto s'innamora perdutamente del giovane Roland. I due programmano di fuggire insieme, ma le cose non andranno secondo i piani...






Conosciuto anche sotto altri nomi: Lo Straniero Senza Nome, Walter O'Dim, Marten Broadcloak, Randall Flagg. Lo ritroviamo ne Gli Occhi del Drago e L'ombra dello scorpione. Serve il Re Rosso, usa varie identità: mago di corte e anche guardia personale del padre di Roland. Infido e malvagio, opera nel mondo da secoli. E' soprannominato 'L'uomo in nero'.






Il Re Rosso

Il suo nome originale è Crimson King. Vuole conquistare la Torre e raderla al suolo, per questo sfrutta i Frangitori. E' un essere immortale, padrone del Caos e oppositore del Fato. Gli esseri alle sue dipendenze portano il suo sigul: l'occhio rosso. E' potentissimo, viaggia nel tempo e assume qualsiasi forma. Ma la sua forma reale nascosta è quella di un aracnide. Discende da Arthur Eld, come Roland; questa sorta di parentela pare sia all'origine della profezia secondo cui solo Roland può uccidere il Re Rosso.





Cuthbert Allgood - Il Ka-Mai

Migliore amico di Roland fin dall'infanzia, con Alain e Jamie forma il primo ka-tet. Molto socievole e divertente, rimproverato spesso perché parla troppo. Roland arriva a soprannominarlo Ka-Mai (folle), appellativo che darà anche a Eddie Dean. Le somiglianze tra Cuthbert ed Eddie fanno pensare che siano due omologhi. Fa parte della spedizione inviata a Mejis dal padre di Roland.






Alain Johns

Anche lui uno degli ultimi pistoleri di Gilead. Dotato del potere del 'tocco', una facoltà extra-sensoriale che gli consente di 'toccare' i pensieri altrui. Dopo la precoce investitura viene mandato insieme a Roland e Cuthbert ad Hambry. Abile mediatore dotato di sangue freddo. Si fa valere anche lui ad Hambry nella battaglia finale.




Cort

Cortland Andrus è l'insegnante di Roland che addestra i giovani nel diventare pistoleri. Uomo ruvido dal carattere combattivo, spesso maltratta i suoi allievi. Roland conquista le sue pistole proprio in un duello ingaggiato con lui.
E' per Roland un vero maestro di vita, una guida spirituale.









Padre di Roland, figlio di Henry l'Alto. Capo dei pistoleri al tempo di Gilead, discendente diretto di Arthur Eld. Di lui si sa poco. Inviò il primo ka-tet di Roland a Mejis, per proteggere il figlio da Marten il Mago. Alla sua morte, le sue pistole dall'impugnatura di sandalo, passarono a Roland.








Sheemie Ruiz

Ne La sfera del buio è il garzone ritardato di un saloon di Hambry. Nonostante la sua condizione ha momenti di grande lucidità e intuizione che gli permetteranno di aiutare Roland e il suo ka-tet nell'impedire ai seguaci di Farson, e del Re Rosso, di riparare le macchine da guerra degli Antichi. Scompare misteriosamente col suo mulo Caprichoso. Lo ritroviamo verso la fine nel Devar-toi, catturato dagli uomini bassi, a causa delle sue abilità telepatiche.





Jamie De Curry

Anche lui è stato addestrato da Cort, come Roland, al cui ka-tet si aggiunge. Ha un segno particolare: una voglia dalla strana forma sulla guancia sinistra, che nasconde sotto il suo cappello. Accompagnerà Roland a Debaria per indagare sullo skin-man, come narrato ne La leggenda del vento.





Jonas è un pistolero fallito, avendo mancato la prova nel duello contro il padre di Cort. Dopo è stato mandato in esilio a ovest. Viaggia molto tra i vari mondi attraverso i portali. Porta lunghissimi capelli bianchi, e si riconosce per l'andatura zoppicante. E' il leader dei Grandi Cacciatori della Bara, una banda composta da lui, Roy Depape e Clay Reynolds. Sono stati assoldati da Farson anche per aiutare la strega Rhea a proteggere la sfera magica di Maerlyn.





Rhea del Cöos - La strega

E' la strega di Hambry: vecchia, brutta e con appresso un orrendo gatto mutante. Possiede l'abilità di preparare pozioni, ma è immune al veleno più letale. Nella baronia di Mejis è incaricata di custodire l'Iride di Maerlyn (il Pompelmo rosa), da cui viene soggiogata man mano. Più la usa per spiare i segreti del villaggio, più la sfera le succhia via energie.

 




Shardik - L'orso

E' uno dei guardiani del Vettore. Appare come un gigantesco orso, ma in realtà è un cyborg costruito dalla North Central Positronics. Roland, Eddie e Susannah lo affrontano proprio nel momento in cui sta impazzendo a causa di un'infezione. I guardiani vigilano alle estremità dei 6 Vettori che sostengono la Torre. La Tartaruga è quello più potente. Al tempo di Roland i guardiani sono solo figure mitiche di cui non si crede l'esistenza, finché spunta Shardik.






Tick-Tock - Il capo dei Grigi

L'uomo Tick-Tock è il capo dei Grigi di Lud. Al suo cospetto viene portato Jake, dopo che era stato rapito. Roland ed Oy andranno a cercare di salvare Jake. Presenta analogie con 'L'uomo spazzatura' de L'ombra dello scorpione: ripete sempre a Flagg anche lui la frase "La mia vita per te".








Blaine il Mono

E' il nome del treno-computer pazzo che percorre la città di Lud. E' la monorotaia che corre a sud-est verso Topeka. In cambio di un passaggio, propone a Roland e ai suoi compagni una gara spietata di indovinelli: in gioco la vita o la morte.








I Manni

Popolo del Tutto-Mondo che veste di blu e viaggia tra i mondi, i Manni sono conosciuti per il loro pessimismo. Influenzano il dialetto del Tutto-Mondo con il loro linguaggio.







Mia

Mia è un demone multiforme che possiederà Susannah. Nei piani del Re Rosso il compito di Mia sarebbe di dare alla luce il figlio di Roland, che secondo la profezia ne causerà la rovina. Mia entra dentro Susannah, che intanto era stata ingravidata da un demone col seme di Roland e del Re Rosso durante il ritorno di Jake nel Medio-Mondo. Mia darà alla luce il suo 'tizio' (come lo chiama lei) attraverso Susannah.






Mordred - Il Tizio di Mia

Figlio di due padri e due madri, è nato dalle uova di Susannah grazie al seme di Roland e del Re Rosso. E' per metà umano e per metà divino. Il suo obiettivo: uccidere Roland, uno dei suoi padri, e far cadere la Torre.










Can-Toi - Gli Uomini bassi

Compaiono la prima volta in 'Uomini bassi in soprabito giallo' (Cuori in Atlantide). Sono mezzi Taheen e mezzi umani. Il loro capo è Richard P. Sayre. Hanno teste deformi di topo con denti che crescono a dismisura. In giro si spacciano per umani. Credono che sostituiranno gli uomini dopo la caduta della Torre. Sorvegliano i frangitori al Devar-toi e rintracciano quelli che scappano.



I Taheen

Assomigliano a uomini con la faccia da animale (mammiferi o uccelli). Sono i capi del Devar-toi e superiori ai Can-Toi, servi anche loro del Re Rosso. Sovrastano gli umani fisicamente ed intellettualmente. Il Taheen più importante è Finli O'Tego, che organizzerà il piano per ritrovare Ted Brautigan, uno dei frangitori fuggiti dal Devar-toi.







Ted Brautigan - Il Frangitore 

Compare nella novella di Cuori in Atlantide. Ted Stevens Brautigan è un potentissimo frangitore, in grado anche di aumentare la forza di chi gli sta intorno. La sua potenza è sfruttata dal Re Rosso per distruggere i Vettori. Arriva alla prigione del Devar-toi nel 1955, e grazie a Sheemie fugge, raggiungendo il 1960 (dove si svolge il racconto di Cuori in Atlantide). Poi gli uomini bassi lo catturano. Cercherà di aiutare Roland a raggiungere il Maine del 1999, per salvare il suo ka' ska Gan: Stephen King!



Stephen King - Lo scrittore

Roland e il suo ka-tet apprendono dell'esistenza di King imbattendosi nel libro Le notti di Salem. Roland ed Eddie andranno da lui nel Maine, per capire che ruolo ha lo scrittore nella loro creazione. Si scopre che il Re Rosso ha tentato più volte di fermare King nel raccontare la storia di Roland, il quale dovrà cercare di salvare lo scrittore da un incidente nel 1999.